I nostri gelati a Pergine Valsugana

Il laboratorio produce un'ampia varietà di gelati a Pergine Valsugana, sia alla crema sia alla frutta. 

I nostri gelati alla crema

  • Fior di panna  (Flower of Milk)
  • Crema   (Cream)
  • Vaniglia   (Vanilla)
  • Nocciola   (Hazelnut)
  • Cioccolato   (Chocolate)
  • Cioccolato fondente  (Dark Chocolate)
  • Menta cioccolato  (Mint Chocolate Chip)
  • Stracciatella  (Chocolate Chip)
  • Bacetto   (Bacio Candy)
  • Malaga  (Rum and Raisin)
  • Zuppa inglese  (English Trifle)
  • Caffè  (Coffee)
  • Pistacchio  (Pistachio)
  • Yogurt    (Yogurt)
  • Tiramisù   (Tiramisu)
  • Nutella (Nutella)
  • Amarena (Black Cherry)








  • Torrone   (Nougat)
  • Creme caramel (Cream Caramel)
  • Liquirizia  (Licorice)
  • Bacetto bianco (White Chocolate Bacio Candy)
  • Amaretto  (Amaretto Cookie)
  • Biscottino (Cookies)
  • Fior di panna variegato nutella (Nutella Swirl)
  • Marroni  (Chestnut)
  • Menta (Mint)
  • Meringa  (Merinque)
  • Puffo  (Smurf)
  • Yogurt variegato ai frutti di bosco  (Yogurt and Wild Berry Swirl)
  • Zabaglione  (Egg Nog)
  • Cannella  (Cinnamon)

gelati di Pergine Valsugana si possono acquistare in vaschette di diverso materiale e formato: Acciaio, plastica e anche in carapina.


I nostri gelati alla frutta

  • Fragola  (Strawberry)
  • Mirtillo  (Blueberry)
  • Frutti di bosco  (Wild Berry)
  • Lampone  (Raspberry)
  • Pesca  (Peach)
  • Albicocca (Apricot)
  • Ananas  (Pineapple)
  • Melone  (Melon)
  • Banana   (Banana)
  • Cocco  (Coconut)
  • Arancia  (Orange)






  • Mandarino (Mandarin)
  • Mela (Apple)
  • Anguria (Watermelon)
  • Ace (Carrot, Orange, Lemon)
  • Bergamotto (Bergamot)
  • Limone (Lemon)
  • Mango (Mango)
  • Frutto della Passione (Passion Fruit)
  • Pompelmo (Grape Fruit)
  • Sambuco (Elder)
  • Melograno (Pomegranate)

Qualche curiosità sulla storia del gelato

Già nell'antichità popoli come gli Egizi, i Sumeri, i Babilonesi, i Greci e i Romani erano soliti consumare mix refrigeranti ghiacciati a base di neve o ghiaccio, appunto, succhi di frutta, zuccheri e sciroppi, quindi un cibo più simile all'attuale sorbetto. Non è semplice stabilire la nascita del gelato moderno vero e proprio, e il primo vero e proprio gelato viene fatto risalire al 1692, quando nel trattato cucina “Lo scalco alla moderna”, di Antonio Latini, se ne trovano le prime tracce. In quel testo, l'autore inserisce un capitolo, dal titolo “Trattato di varie sorti di sorbetto, o di acque agghiacciate”, con ricette che insegnano la procedura corretta per mescolare la neve con zucchero, sale, succo di limone, fragole, amarene, cioccolata. In particolare, può essere interessante l'accenno alla “sorbetta di latte che prima sia stato cotto”: in quel passo si avrebbe la prova di un sostanziale cambiamento negli ingredienti e nella tecnica di realizzazione. Passa quasi un secolo, e nel 1775, il medico Filippo Baldini pubblica a Napoli il “De’ Sorbetti”, in cui distingue questi ultimi in subacidi (alla frutta), aromatici (alla cannella, al cioccolato, al caffè ecc.) e lattiginosi. 


Nell'estate 2015, complice anche l'ondata eccezionale di caldo nella Penisola, la produzione e il consumo del gelato artigianale sono aumentati in modo consistente. Secondo stime recenti, ammonterebbero infatti a 170 mila tonnellate le quantità vendute, ottenute dall’utilizzo di 220 mila tonnellate di latte, 64 mila di zuccheri, 21 mila di frutta fresca e 29 mila di materie prime. Notevole crescita anche delle gelaterie, a quota 41 mila, di cui 12 mila “pure” e il resto caratterizzato dalla compresenza di attività di bar e pasticceria. Un business, quello del gelato artigianale, che porta un indotto al Paese di 50-60mila addetti e alimenta una filiera (comprese le macchine per il gelato, i banchi frigo, le materie prime) del valore di cinque miliardi di euro. Assi nella manica grazie ai quali l'Italia si colloca come il Paese leader del settore a livello mondiale, in forte espansione all’estero, in particolare nei Paesi Arabi, in Australia, in Cina, in Corea e negli Stati Uniti. A registrare un notevole sviluppo non è solo l'export dei prodotti made in Italy del comparto: il Belpaese, infatti, è da sempre all'avanguardia anche per quanto riguarda la produzione di macchine e di frigoriferi ad hoc. Attualmente, nel mondo, si contano 120 mila gelaterie, che entro il prossimo anno, se si mantiene il trend 2015, potrebbero salire a 200 mila unità.